martedì 17 luglio 2018

L'orgoglio di essere quel che si è. Anche ad Asti


Si moltiplicano i pareri negativi dei partiti di maggioranza in Consiglio comunale ad Asti, contrari ad ospitare il Gay Pride.

Fortunatamente i cittadini astigiani hanno un grado di civiltà sempre superiore ai propri governanti e si faranno trovare certamente pronti ad accogliere la festa dell'uguaglianza.

Ricordo a queste forze politiche che spetta a loro la promozione di una cultura che rispetti e valorizzi le uguaglianze attraverso la fondamentale azione delle Istituzioni di cui fanno parte, specialmente se, come in questo caso, sono immediatamente vicine ai cittadini.

Non si partecipa al Gay Pride per "manifestare un'idea": si partecipa per urlare al mondo intero l'orgoglio di essere quel che si è.

Saremo una città completamente civile quando anche le forze politiche, oggi confuse sul Gay Pride, prenderanno atto delle uguaglianze già sancite dai cittadini, dal buonsenso e dalla Costituzione italiana.

Solo allora non si renderà più necessario festeggiare e patrocinare il Gay Pride.

Clemente Elis Aceto
Militante di Possibile
Ex Consigliere Comunale

mercoledì 13 giugno 2018

Galvagno e il progetto di ciclabile che già c'è


Leggo sui giornali di oggi, 13 giugno 2018, un intervento di Giorgio Galvagno, esponente del "Movimento Galvagno", inerente la Tangenziale Sud Ovest e la proposta di progettazione di una futuribile rete ciclabile UNESCO.

Tralasciando la questione Tangenziale Sud Ovest, do il buongiorno a Giorgio Galvagno!

Lo informo infatti che, anche grazie alla FIAB astigiana e alle sinergie politico-territoriali messe in campo durante la precedente Amministrazione, Asti risulta già capofila di un progetto denominato "Ciclovia Terre UNESCO" che prevede la realizzazione di un circuito di piste ciclabili Asti-Alba-Alessandria-Casale. Una rete di 240 km di percorsi cicloturistici, che collegheranno 38 Comuni, attraverso i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, patrimonio dell'umanità. Lo studio di fattibilità è già stato realizzato e presentato il 6 febbraio 2017 dalla Provincia di Asti Capofila e finanziato con l'adesione a un bando regionale. Per tutti i Comuni interessati si tratta ora di tentare di reperire i fondi necessari alla concreta realizzazione, non solo a livello locale, ma anche attingendo a finanziamenti regionali ed europei.

Informo anche Giorgio Galvagno del fatto che l'attuale Amministrazione comunale che sostiene e di cui fa parte tramite gli eletti della sua lista, a marzo 2018 (3 mesi fa!) ha volontariamente rinunciato all'adesione al bando (e quindi a importanti risorse finanziarie) denominato "Percorsi Ciclabili Sicuri", destinato proprio alla realizzazione della parte astigiana della rete di ciclabili che ora auspica e sostiene. Ci auguriamo per il futuro che Giorgio Galvagno e il suo movimento possano intervenire con maggior tempestività.

Clemente Elis Aceto
Ex Consigliere comunale
Consigliere FIAB Asti



martedì 15 maggio 2018

Astigiani spremuti anche con Neos Park, Mense scolastiche e TARI


Oltre a colpire pesantemente le fasce più deboli, i rincari dell'Amministrazione Rasero comportano anche l'introduzione di diverse singolarità che ci hanno segnalato i cittadini astigiani durante la raccolta firme. Per esempio, chi utilizza il Neos Park, lo strumento elettronico da posizionare sul cruscotto dell'autovettura per il pagamento del parcheggio, ha subito la cancellazione dell'incentivo prima esistente: le due tariffe son passate così da 1 e 1,30 €/h a 1,20 e 1,50 €/h, rendendo così meno conveniente uno strumento che consentirebbe ai cittadini il pagamento dei minuti effettivi di parcheggio.

Seconda singolarità: i residenti delle zone ZTL/ZTM, possessori di due automobili, hanno visto incrementare il costo dell'abbonamento annuale della prima auto da 60 a 150 euro e della seconda auto, non più agevolata, da 60 a 300 euro, il prezzo pieno, con un incremento di 330 euro a famiglia!

Terza singolarità: il costo del singolo buono della mensa scolastica subisce un aumento fino a 30 centesimi a cui non corrisponde però un incremento della qualità del pasto. Anzi, in territori come i nostri, caratterizzati da una profonda tradizione gastronomica, Asti risulta fanalino di coda nella classifica dei menù delle scuole primarie stilata in 51 città italiane. L'Amministrazione dovrebbe riflettere su questo dato e avere maggior riguardo per l'impiego di prodotti a chilometro zero, per la certificazione dei prodotti primari, per la rintracciabilità dei cibi e per la diversificazione della dieta dei nostri bambini. Non si aumentano i costi di un servizio scadente!

Dulcis in fundo... La TARI: una famiglia di 3 persone che abita un alloggio di 66 mq, ha visto leggermente diminuire negli ultimi anni la sua tariffa rifiuti come segue: anno 2015 - 354 euro, anno 2016 - 352 euro, anno 2017 - 344 euro. Con l'avvento della nuova Amministrazione si ritrova ora a pagare più di tre anni fa: 364 euro nel 2018! Ma il bello deve ancora venire... Rileviamo che mentre a Torino le banche rientrano in un'unica categoria con "Locali destinati ad uffici in genere, Istituti assicurativi, finanziari e privati, Locali occupati direttamente da Enti o Associazioni con fini assistenziali politici, culturali" (che paga 3,31331 €/mq/anno di tariffa fissa e 3,40992 €/mq/anno di tariffa variabile), ad Asti esistono due categorie: quella "Uffici, agenzie, studi professionali" che paga un costo comparabile con la categoria Torinese (3,316 €/mq/anno di tariffa fissa e 3,765 €/mq/anno di tariffa variabile). L'altra categoria, "Banche ed Istituti di credito", paga decisamente meno (1,331 €/mq/anno di tariffa fissa e 1,521 €/mq/anno di tariffa variabile). A proposito della commistione astigiana banche-politica, se proprio voleva aumentare la TARI, perchè l'Amministrazione non ha finalmente inserito le banche nella stessa categoria di "Uffici, agenzie, studi professionali" anziché vessare le famiglie astigiane già colpite da tutti gli altri aumenti?

Vi invitiamo a venire a firmare ai banchetti oppure a diventare comitato di voi stessi scaricando e stampando il modulo di raccolta e facendolo firmare a più persone possibile.

Clemente Elis Aceto
Ex Consigliere comunale
Asti Possibile

venerdì 4 maggio 2018

Aumenti di tariffe e servizi astigiani: ognuno diventi comitato di se stesso


Dopo la prima positiva e proficua sessione, a breve torneremo a organizzare ed allestire in città i banchetti di raccolta firme contro gli aumenti indiscriminati dell'attuale Amministrazione, i cui effetti iniziano a farsi sentire pesantemente.

La "spremuta" degli astigiani in breve:

  • +1 mln di entrate tributarie nel 2018
  • +5% di Tariffa Rifiuti
  • +20 centesimi sul singolo biglietto autobus
  • +1,20 euro sul costo della navetta elettrica prima gratuita
  • +12 euro l'abbonamento autobus, +8 euro quello per studenti
  • +90 euro per i parcheggi ZTL/ZTM
  • fino a 30 centesimi di aumento del buono mensa scolastico
  • Aumento dei servizi cimiteriali

Ognuno diventi comitato di se stesso, scarichi i seguenti moduli, li stampi e li faccia firmare a chi s'è sentito infilare le mani nelle tasche. Poi ci contatti per la riconsegna o li riporti ai nostri banchetti.

Modulo 2 facciate da stampare su foglio A4 fronte-retro:
https://goo.gl/och8hi
Modulo 4 facciate da stampare su foglio A3 fronte-retro:
https://goo.gl/KazAZy

Chi non potesse stampare, può passare a ritirare i moduli prestampati ai nostri banchetti.


venerdì 9 marzo 2018

Al ricambio tarocco gli preferiamo quello originale


Non so se hanno generato più danni i #turborenziani o i #locambiodadentro che, accortisi da tempo dell'imminente e inevitabile disastro, hanno comunque continuato a militare tra le fila del Pd, votandolo, senza mai schierarsi apertamente e pubblicamente contro certi metodi, scelte politiche e comportamenti se non solamente sottovoce.

Irresponsabile e troppo comodo attendere con il biglietto in mano il disastro annunciato per fungere da pacieri.

Al ricambio tarocco gli preferiamo quello originale.

Se cambiamento dev'essere, cambiamento sia: INTEGRALE però!

Clemente Elis Aceto

martedì 6 marzo 2018

Si parte da qui, per costruire giorni migliori


Seppur inferiore alle aspettative, il 3% rappresenta per un nuovo progetto politico un risultato da cui partire, conquistato con il lavoro e difeso con le unghie e con i denti.

Con 14 Deputati e 4 Senatori rappresenteremo con orgoglio oltre un milione di italiani che non si arrendono al lavoro precario, alla continua sottrazione dei diritti, alla sanità privata, a una "scuola alla buona", al consumo di suolo, a una economia fossile e retrograda, al razzismo, al fascismo, agli attacchi alla Costituzione, alle disuguaglianze, alla povertà economica e culturale dilagante.

Anche rimettendo in discussione tutto quanto e aprendoci al confronto con tutti, avremo modo e tempo per lavorare e migliorarci correggendo gli errori certamente commessi. Ci prefiggiamo di entrare sempre più in sintonia con il nostro popolo e di fornire al contempo un'importante alternativa a chi ha dovuto votare "turandosi il naso", un'alternativa a chi ha votato per protesta o tanto per cambiare, senza troppa convinzione.

Intanto grazie di cuore a tutte e tutti quelli che hanno reso possibile questo risultato: vi chiediamo di continuare in ciò che è giusto. Sentiamo una grossa responsabilità e non molleremo un millimetro, continuando a lavorare per i molti, non per i pochi. Sempre dalla parte dei deboli nelle sfide che si presenteranno, per cercare di non deludervi.

Si parte da qui, per costruire giorni migliori.

Clemente Elis Aceto

giovedì 15 febbraio 2018

Ogni 3 minuti un bimbo muore di cancro


Nadia Toffa, Daria Bignardi e molti altri Vip, anche tramite i social, hanno sensibilizzato l'opinione pubblica sul tema dei tumori. Nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammaleranno di cancro e ogni 3 minuti un bimbo muore, di cancro.

Nella giornata mondiale della lotta contro i tumori infantili e con i numeri sopra descritti, ribadiamo l'assoluta importanza della ricerca che, in un Paese civile, deve essere sostenuta e incentivata, non svilita.

Clemente Elis Aceto

lunedì 12 febbraio 2018

E comunque... Mi dissocio!


Mi dissocio dagli stupratori come da quelli che "se si veste così se l'è cercata",

da quelli che spacciano droga come da quelli che spacciano la paura del diverso,

da quelli che fanno a pezzi una ragazza come da quelli che fanno a pezzi la propria umanità,

da tutti quelli che picchiano ai cortei fascisti come da quelli che picchiano ai cortei antifascisti,

da quelli che inneggiano al fascismo come da quelli che inneggiano alle foibe,

da quelli che picchiano le forze dell'ordine come dalle forze dell'ordine che picchiano alla Diaz.

Insomma, mi dissocio da tutti quelli che fanno di tutta l'erba un FASCIO senza saper focalizzare il vero problema.

Clemente Elis Aceto

giovedì 1 febbraio 2018

Amministrazione diversa, ma solite nomine e solite questioni


"Il Consiglio di Amministrazione dell’Asp, riunitosi il 15 gennaio 2018, ha dato mandato alla presidente Giovanna Beccuti di convocare per venerdì 9 febbraio, alle 10, l’Assemblea ordinaria dei soci. All’ordine del giorno la revoca degli amministratori e la nomina dei nuovi componenti il CdA. Si è dunque dato seguito alla richiesta avanzata il 28 dicembre dal sindaco di Asti Maurizio Rasero. La data del 9 febbraio è stata concordata tra il socio pubblico e quello privato dell’Asp (rispettivamente Comune di Asti e Nos Nord Ovest Servizi)." (Gazzetta d'Asti)

Ma fatemi capire: a quale costo per la collettività si revocano anticipatamente i vecchi nominati #ASP per far spazio ai nuovi? Alla fine i cittadini pagheranno contemporaneamente sia quelli vecchi che quelli nuovi? Prima della nomina di quelli nuovi, per trasparenza si pubblicheranno i curricula presentati sul sito del Comune di Asti o si farà tutto d'imperio e sottotraccia? Saranno privilegiate competenze e merito o saranno i soliti "nomi e buoi dei partiti tuoi"?

Clemente Elis Aceto

Abbiamo parlato di nomine anche qui, qui, qui, qui e qui

giovedì 12 ottobre 2017

Realizzare l'Agrivillage oggi è antistorico


Il progetto Agrivillage è molto discutibile, concepito come un finto-rurale, brutta copia dei nostri borghi. Esso cela l'ennesimo grande centro commerciale, calato dall'alto e completamente estraneo ad una visione complessiva di sviluppo della nostra città per la quale, se la vogliamo moderna, accogliente e vivibile, questa proposta arriva con un ritardo epocale! Dopo anni di incertezze, rischiamo di compromettere una vasta area verde, all'ingresso dell'abitato e di notevole interesse paesaggistico, in barba alla ripetuta dichiarazione: “Basta consumo di suolo”! Nel frattempo ben tre siti del nostro territorio sono stati promossi “Patrimonio dell'Umanità”.

Il termine accattivante di Agrivillage dovrebbe favorire lo sviluppo dell'agro-alimentare, dell'eno-gastronomia e del “biologico” nostrano. Viceversa questi sono veramente tali se reperiti là dove si producono, non dove si concentrano e si commercializzano. Gli spazi saranno riservati prevalentemente alle aziende locali? Le stesse, per dimensioni e conduzione familiare, sarebbero in grado di sostenere un tale impegno?

Riguardo poi alla grossa occasione occupazionale: quanta e che genere di occupazione? Magari ancora di basso profilo professionale? Quanti posti di lavoro verranno persi di conseguenza altrove? Sono poco trasparenti le garanzie di sostenibilità economica di un'iniziativa imprenditoriale di tale portata. Di contro è prevedibile una bassa ricaduta sul tessuto economico della città.

Chi ci guadagna? Di certo chi si vedrà trasformare il proprio terreno da industriale a commerciale. Chi ci perde? Il solito Pantalone! E non diteci che siamo sempre quelli per il no a tutto. Progettiamo insieme una Asti futura, nuova e possibile. Allora nasceranno una moltitudine di progetti originali e innovativi col consenso generale degli astigiani.
Asti Possibile

Lettera di UnitiSiPuò al Sindaco sull'Agrivillage


Nostro Sindaco,

non siamo ancora a conoscenza della sua decisione sulla firma dell'accordo di programma riguardante Agrivillage e proprio per questo ci teniamo a ribadire le nostre perplessità in merito a tale operazione.

Durante le conferenze dei servizi la Regione Piemonte ha sollevato osservazioni su troppi aspetti critici difficilmente sanabili. Riguardano la situazione paesaggistica, la viabilità, le opere idrogeologiche. I cittadini e le associazioni di categoria degli agricoltori hanno posto inoltre seri dubbi sull'opera e la ricaduta sul territorio.

Siamo per la promozione dell'astigiano in tutte le sue forme autentiche, non siamo per le copie artefatte. I turisti che scelgono di visitare l'astigiano devono conoscere la realtà del nostro territorio, assaporare i gusti, apprezzare i profumi, toccare con le proprie mani, vedere con i propri occhi. Per favorire ciò è necessario avere un piano strategico della città che miri a sviluppare anche la promozione del commercio e il settore agricolo in cui c'è molto da fare. Occorre però che le iniziative in questo senso vengano attuate in primo luogo dai soggetti politici chiamati ad amministrare.

Signor Sindaco, Lei ha capito molto bene la situazione: dal suo intervento di ieri alle Commissioni congiunte traspariva che l’operazione Agrivillage risulterebbe disastrosa per la nostra città in qualsiasi caso.
Disastrosa se non decollasse: sarebbe la città ad accollarsi il fallimento di un’operazione a rischio “cattedrale nel deserto”. Disastrosa anche qualora avesse successo, perché determinerebbe il definitivo svuotamento del centro storico e delle periferie immediatamente vicine all'Agrivillage, un contesto che già ora appare fortemente in crisi, depauperato, asfittico. Ha promesso invece ai suoi elettori che avrebbe rilanciato e rivitalizzato Asti e le sue periferie oggi sofferenti. Parlando ieri sera delle iniziative attraenti del Borgo ha dimostrato di comprendere molto bene le ragioni per cui solo le iper strutture potrebbero competere con Agrivillage.

Questi sono gli argomenti forti che siamo certi Lei saprà usare con la sua Maggioranza per spiegare le ragioni per cui non firmerà “l’accordo di programma” in Regione. Non ceda al “ricatto” dell’insediamento di un mega capannone di logistica: Lei sa bene che il sistema viario della zona non consente tale atterraggio a meno che i proponenti non si accollino gli oneri di una rinnovata viabilità.

Sindaco, scegliendo di non firmare farà un gesto lungimirante e autorevole per Asti e gli astigiani.

Il Gruppo Consiliare UnitiSiPuò
Beppe Passarino
Michele Anselmo

giovedì 5 ottobre 2017

Agrivillage ennesimo moloch in città


Si scrive "Agrivillage", si legge ennesimo moloch paracadutato sul territorio in maniera completamente avulsa da qualsiasi progetto complessivo di sviluppo della città.

E soprattutto dalla nostra idea di città.

Accompagnato dalla semplicistica motivazione dell'incremento occupazionale (quanti posti di lavoro farà perdere altrove?), dal trendy eno-bio-agro-food (le specificità enogastronomiche sono tali se ricercate dove si producono, non dove si concentrano) e dalla sostenibilità economica basata sull'ennesimo atto di fede (BreBeMi docet) che questa città non può più permettersi.

Chi ci guadagna? Di certo, senza neppure aver costruito, chi si vedrà trasformare il terreno da industriale a commerciale. Chi ci perde? Il solito Pantalone.

E non ditemi che siamo sempre quelli del NO. Progettiamo prima insieme l'Asti futura e i SI fioccheranno sui progetti che ci si incastonano.

Clemente Elis Aceto

Nomine: dalle parole ai fatti

La Stampa 03 ottobre 2017
Giusti gli auspici del M5S sulle nomine future, ma alle parole devono seguire i fatti ed azioni concrete.

#unitisipuò si batte in questo senso già da tempo (qui https://goo.gl/L9DqhV e qui https://goo.gl/6nquyV) ed ha approntato un ordine del giorno (https://goo.gl/SdoaaY) per avere un regolamento comunale per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate. Chiediamo che il M5S lo sostenga, lo firmi e lo presenti con noi in Consiglio comunale.

Clemente Elis Aceto

venerdì 7 luglio 2017

Le cose ti vengono riconosciute dopo

Tratto da un'intervista de "La Nuova Provincia" al Consigliere di Maggioranza Pippo Cornero

Avevo parlato di nomine qui, qui, qui, qui e qui

Sentirsi dire dopo di avere ragione è una magra consolazione.

venerdì 23 giugno 2017

E' importante votare al ballottaggio del 25 giugno


Da quando ho compiuto 18 anni mi sono sempre recato a votare.

Ogni volta che mi è stata data la possibilità di scegliere ho sempre scelto.

L'unica volta in cui ho votato scheda bianca è quando non mi è stata data un'alternativa.

Andate a votare, soprattutto se non lo avete fatto al primo turno.

E scegliete.

State certi che si recherà certamente a votare chi pensa esclusivamente a difendere i propri interessi personali e non si farà venire troppi dubbi su chi scegliere.

Clemente Elis Aceto

giovedì 15 giugno 2017

Sogniamo un'oasi di bene comune


Avvertiamo in città un rinnovato fermento riguardante le sorti dell'Oasi dell'Immacolata, situata in zona Don Bosco, anche da parte di chi è stato poco attento precedentemente. Lo scorso aprile, ben prima delle elezioni amministrative, #unitisipuò presentò in merito un'interpellanza e ottenne come risultato, secondo le risposte consultabili qui e qui, una delibera di Giunta dell'Amministrazione uscente. Tale proposta di Giunta, che dovrà essere votata dal prossimo Consiglio comunale, prevederebbe l'introduzione di vincoli conservativi sui fabbricati esistenti così da impedirne la demolizione. Tutto positivo se non fosse che della DGC parrebbe non esservi alcuna traccia e per questo approfondiremo ulteriormente la questione.

Attualmente il sito dell'Oasi dell'Immacolata ha già un vincolo ad “area a verde privato” in cui non è consentita la realizzazione di nuove costruzioni. Per attribuire all'area una capacità edificatoria occorrerebbe una nuova Variante al P.R.G. da sottoporre comunque al vaglio del Consiglio comunale. Ovviamente #unitisipuò osteggerebbe ancora una volta questa iniziativa.

Con l'obiettivo di arrestare il consumo di suolo, la riduzione del verde cittadino, l'aumento del traffico e del conseguente inquinamento, crediamo sia inopportuno incrementare ulteriormente l'offerta della grande distribuzione astigiana, soprattutto in un contesto di elevata concentrazione di luoghi sensibili come la scuola elementare Mazzarello, la casa di riposo Marello e l'ospedale Cardinal Massaia.

Pur comprendendo, da parte della Diocesi, la necessità di trovare risorse economiche per garantire continuità al funzionamento di altre strutture, auspichiamo che l'Oasi, per la posizione in cui è collocata, non debba trasformarsi in occasione di divisioni o proteste da parte dei cittadini oltre che problema di carattere urbanistico.

Riteniamo che gli edifici ed il parco dell'Oasi dell'Immacolata debbano essere utilizzati per una delle molteplici attività di cui la Chiesa si fa promotrice e che sulla logica del commercio prevalga quella del bene comune. Insomma non un'oasi di grande commercio ma un'oasi di bene comune.

Le Liste "#unitisipuò" e "Passarino - Un Sindaco per Amico"


Il contributo di due cittadine sull'argomento - La Stampa del 15/06/2017

Il contributo di una cittadina e diverse associazioni - La Stampa del 17/06/2017 

lunedì 12 giugno 2017

109 volte grazie!


109 volte grazie! Grazie a coloro i quali hanno espresso la preferenza per me.

5 anni di Consiglio comunale non sono sempre stati felici. Credo che questo risultato sia la risposta migliore a tutti coloro i quali dicevano che le mie preferenze del 2012 erano solo frutto della candidatura nel Pd. La risposta migliore a tutti quelli che mi hanno augurato di non ritornare in Consiglio comunale aggiungendo che "non si sarebbe sentita la mia mancanza". La risposta migliore a chi ti toglie persino il saluto semplicemente per il fatto di dire ed agire secondo ciò che pensi. La risposta migliore a chi "anche lui è un povero cristo". La miglior risposta a chi pensa di avermi "cacciato con una pedata". E invece sarò ancora qui a battagliare, dentro o fuori il Consiglio, con il doppio della determinazione.

Grazie ai 2251 che hanno votato Passarino e ai 2152 che hanno votato le due liste.

Da grandi numeri derivano grandi responsabilità. Ce la metteremo tutta per tentare di essere all'altezza della rinnovata fiducia. Continuare a lottare per una città migliore si deve e abbiamo dimostrato a noi stessi e agli altri che #unitisipuò

Clemente Elis Aceto

martedì 16 maggio 2017

Cosa serve sapere per votare correttamente

COME SI VOTA

E' necessario recarsi al proprio seggio, indicato sulla tessera elettorale, munito di un documento di identità (Patente o Carta d'identità) in corso di validità (è bene controllarne la scadenza). E' ovviamente necessaria la tessera elettorale (è bene controllare che non sia esaurita).

LA TESSERA ELETTORALE

La tessera elettorale è un documento permanente, rilasciato dal Comune di Asti al momento dell’iscrizione nelle liste elettorali e viene consegnata a domicilio da un incaricato del Comune (agente polizia municipale, messo comunale, ecc).
  • Nel caso di cambio di residenza in altro Comune la tessera, precedentemente rilasciata dal Comune di Asti, dovrà essere consegnata al Comune di nuova residenza, ricevendone in cambio una nuova.
  • Nel caso di cambio di indirizzo all’interno del Comune, viene inviato al domicilio dell’elettore, per posta, un’etichetta adesiva da apporre nell’apposito riquadro sulla tessera elettorale già in possesso. Se il tagliando viene smarrito sarà necessario rivolgersi all’Ufficio Elettorale che gratuitamente provvedrà a rilasciarne una copia.
  • Nel caso di deterioramento, con conseguente inutilizzabilità, viene rilasciato un duplicato della tessera previa domanda e consegna dell’originale deteriorato. (Il rilascio è immediato presso l’Ufficio Elettorale)
  • Nel caso di smarrimento l’elettore può richiedere un duplicato presso l’Ufficio Elettorale, previa domanda corredata da dichiarazione di smarrimento. (Il rilascio è immediato presso l’Ufficio Elettorale)
  • Nel caso di furto l’elettore può richiedere un duplicato presso l’Ufficio Elettorale, previa domanda corredata da denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza (Carabinieri o Questura). (Il rilascio è immediato presso l’Ufficio Elettorale)
  • Nel caso di esaurimento degli spazi destinati al bollo di sezione sul retro della tessera, l'elettore deve recarsi all'ufficio Elettorale per il rilascio di una nuova tessera.

CHI CONTATTARE PER INFORMAZIONI

Servizio Elettorale e URP - Via Edmondo de Amicis, 8, Asti, 14100, Piemonte, Italia
Telefono: 0141 399414

COME ESPRIMERE CORRETTAMENTE LA PREFERENZA

Per esprimere correttamente il voto occorre barrare il nome del candidato a Sindaco GIUSEPPE PASSARINO posizionato in alto a sinistra sulla scheda elettorale di colore azzurro. Quindi barrare UN SOLO simbolo delle due liste a sostegno e scrivere accanto il COGNOME del candidato al Consiglio comunale cui si vuole dare la preferenza. (Vedi immagine sotto)

Clicca l'immagine qui per ingrandire
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Tracciando una X solamente sul simbolo della lista e indicando il Cognome del candidato alla carica di Consigliere comunale cui si vuole esprimere la preferenza, il voto verrà automaticamente esteso al candidato Sindaco collegato alla lista. (Vedi immagine sotto)

Clicca sull'immagine per ingrandirla
NOVITA' 

E' possibile aggiungere, immediatamente sotto, la preferenza a un secondo candidato della stessa lista purché di sesso differente dal primo. Quindi, se si vogliono esprimere due preferenze, dopo aver barrato il simbolo della lista si possono scrivere i cognomi di un uomo e una donna appartenenti alla medesima lista.


mercoledì 12 aprile 2017

Perchè la direzione Asl di Asti non chiarisce?


Nelle ultime settimane i giornali locali hanno riportato le preoccupazioni espresse da forze politiche e Consiglieri comunali relativamente ad ipotesi di ridimensionamento del sistema informatico di digitalizzazione della nostra Asl. In particolare il Consigliere Scognamiglio ha spiegato molto bene il valore dell’attuale organizzazione e la qualità da essa espressa in termini di archivio e trasferimento di diagnostica per immagini, cartella clinica e dossier elettronico, gestione farmacologica del paziente e dotazione del degente di braccialetto elettronico. Peculiarità queste che pongono i processi informatici dell’Asl Asti all'avanguardia nel panorama piemontese.

Gli attuali appalti dei sistemi di gestione andranno fra breve a scadenza di conseguenza l’Asl dovrà attivare, nel rispetto della normativa vigente, una nuova gara d'appalto finalizzata, per quanto possibile, al risparmio economico mantenendo la qualità esistente. Questo è quanto ha chiesto “la Politica” all'attuale Direzione Generale: la garanzia occupazionale in una città particolarmente sofferente in tale ambito e la garanzia del mantenimento della qualità esistente perché non è possibile che, partendo da una posizione di maggiore levatura qualitativa, Asti sia penalizzata ancora una volta rispetto ad altre Aziende sanitarie.

Già nel 2014 l’Asl astigiana subì, nei fatti, un ridimensionamento della sua offerta sanitaria, del suo prestigio, dei suoi posti letto. La famigerata delibera regionale relativa alla rete ospedaliera ha ridotto, soprattutto in prospettiva, le potenzialità della nostra offerta di salute. Se è vero che il progetto originale non è interamente passato grazie alla mobilitazione degli astigiani, nei fatti, la sanità astigiana è stata comunque depauperata. Le sofferenze del Pronto Soccorso dello scorso inverno rappresentano la palese dimostrazione. Si tratta di un cambiamento sottotraccia, i cui esiti negativi saranno percepiti nella loro interezza solo fra qualche anno ma, concretamente, il ridimensionamento è già avvenuto: basti pensare che sino ad un anno fa la Provincia di Asti contava due Ospedali, oggi l’Ospedale di Nizza non esiste più e quasi tutti i suoi posti letto per acuti sono stati soppressi.

Questo stillicidio strisciante va ora a colpire un altro “fiore all'occhiello” del sistema astigiano poiché l’informatica Asl ha attivato sinergie con ASP e Comune. Pensiamo che questi siano argomenti seri, ma di fronte a questi fatti assistiamo al “silenzio assordante” (e a questo punto colpevole), della Direzione Generale ASL e della Regione. Non smentire nè confermare, ma proseguire nel ridimensionamento pare, francamente, un atteggiamento poco sensibile e attento nei confronti di tutta la comunità astigiana sul modello del: << dicano e scrivano ciò che più gli aggrada, noi proseguiamo per la nostra strada>>.

Pensiamo che le Istituzioni non possano e non debbano agire in questo modo e chiediamo al Sindaco ancora in carica di farsi carico del problema invitando la Direzione Generale della Asl AT ad esprimersi. Siamo stanchi di subire costantemente scelte imposte dall'alto da parte di chi viene da fuori Asti e svolge il proprio mandato all'insegna dell’obbedienza assoluta verso Torino o Alessandria; così come siamo francamente stanchi di assistere impotenti alla migrazione dei “nostri pezzi pregiati” verso altre realtà storicamente più arretrate di noi. E per favore, nessuno si permetta di agitare lo spettro del campanilismo: difendiamo “solo” il lavoro e le intelligenze del nostro territorio.

Il Consigliere comunale #unitisipuò
Clemente Elis Aceto

sabato 8 aprile 2017

Nomine: è necessario che pensieri e azioni collimino


Il 31 marzo 2017 ho inviato la seguente richiesta a tutti i Consiglieri del Comune di Asti attualmente in carica:

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Gentili Colleghi Consiglieri,


la presente per ricordare che, nella seduta del Consiglio comunale di mercoledì 2 marzo 2016, proposi uno specifico ordine del giorno (allegato) per sollecitare il Comune di Asti a dotarsi di un apposito “Regolamento sugli indirizzi e le procedure per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate".
Ritengo che le precedenti nomine comunali abbiano suscitato non poche perplessità sia nel merito delle scelte che nel metodo. In attesa delle nuove imminenti nomine presso ASP e GAIA, ritengo che la mia proposta di regolamentarle offrirebbe in futuro, alle istituzioni e all'intera città, un contributo per realizzare un'autentica partecipazione democratica finalizzata a valorizzare il merito e le competenze per chi assume incarichi pubblici. Lo scopo sarebbe di consentire di avvalersi delle migliori professionalità ed energie disponibili nella società astigiana per ottenere il massimo di efficienza e di risultati per la città.

Se anche voi la pensate così, vi invito a firmare con me, trasformando l'odg in proposta al Consiglio comunale in virtù dei seguenti:

    art. 42 comma 2 lettera a) del TUEL
    art. 43 comma 1 del TUEL
    art. 3 comma 2 dello Statuto comunale
    art. 24 comma 2 dello Statuto comunale
    art.49 comma 1 del Regolamento per il funzionamento degli organi collegiali e delle commissioni consiliari

Vi ricordo che, ai sensi dell'art.49 comma 4 del Regolamento per il funzionamento degli organi collegiali e delle commissioni consiliari, qualora la proposta al Consiglio comunale fosse sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri, cioè 7, il Presidente sarebbe tenuto a riunire il Consiglio comunale in un termine non superiore a venti giorni inserendo il documento stesso all'o.d.g.

In attesa di un vostro gentile riscontro, colgo l'occasione per ringraziarvi dell'attenzione e salutare cordialmente.
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Nessuna forza politica, movimento, lista civica o Consigliere comunale ha risposto in maniera positiva alla mia richiesta di dotare il Comune di Asti di un Regolamento sulle nomine così come previsto dallo Statuto comunale. Deduco che tutti coloro i quali si lamentano dei poteri forti al governo della città o esprimono pareri sulla necessità di una selezione basata su merito e competenze, in realtà, facciano solo finta.

Il Consigliere comunale #unitisipuò
Clemente Elis Aceto